HowTo [IT]: Ottimizzare Ubuntu Linux sui portatili HP Pavilion

This guide is also available in English language (more frequently updated)

Questa guida guiderà all’installazione ed ottimizzazione di Ubuntu Linux ed è valida per i computer HP Pavilion con processore Intel e AMD.

Nonostante l’apparente lunghezza della guida vi anticipo che la più recente versione di Ubuntu supporta perfettamente tutte le funzioni delle serie HP Pavilion DV2000 DV6000 e DV9000. Per quanto concerne le nuove serie vi invito a leggere l’articolo ed i commenti degli utenti.

Aggiornamenti:
2009 05 19 - corretto il ritorno dallo standby / sospensione nei modelli Pavilion DV4 DV5 DV7 (grazie Enrico)
2009 05 19 - istruzioni per abilitare il microfono interno sui modelli Pavilion DV4 DV5 DV7 (grazie Enrico)
2009 05 12 - modifica schema di autenticazione biometrica alternativo (parola chiave o impronta)
2009 04 17 - risincronizzazione con la versione della guida in lingua inglese in vista dell’uscita di Ubuntu Jaunty 9.04
2008 09 01 - aggiunti schemi di autenticazine multipli per l’identificazione biometrica
2008 08 25 - aggiunta soluzione al problema del touchpad che perde la funzione di scroll verticale e si blocca saltuariamente (alle volte del tutto)
2008 07 29 - aggiornata la sezione webcam con l’aggiunta del supporto alle webcam Ricoh.
2008 07 18 - corretto errore di battitura ed aggiornata la sezione circa l’identificazione biometrica
2008 07 16 - aggiornata la guida per il supporto dei sistemi di identificazione biometrica (grazie Lorenzo)
2008 05 22 - Il firmware F.2A per i portatili INTEL dv2000 series (es. dv2765tx) risolve i problemi connessi allo scaling delle frequenze del processore (risparmio energetico) scaricalo qui
2008 04 30 - pubblicata la guida per effettuare il binding dei tasti sensibili al tatto
2008 04 20 - aggiornamenti sul problema alla regolazione della luminosità nei modelli DV2xxx
2008 04 16 - aggiornamenti riguardo schede wireless intel e broadcom (per modelli DVx0xx-DVx3xx)
2008 04 15 - aggiornamenti sul blocco all’avvio causa bluetooth
2008 04 03 - il LED wireless finalmente funziona!
2008 04 02 - aggiornato e migliorata la guida sul risparmio energetico, totalizzando oltre 3 ore di autonomia e 13 watt di consumo.
2008 03 30 - aggiunto il supporto per wireless Broadcom delle piattaforme AMD Turion (grazie luciobrucio).
2008 03 28 - aggiunto il supporto alla versione x86_64 (64bit) di Ubuntu per lightscribe
2008 03 25
- aggiornati paragrafi modem, bluetooth.
2008 03 23 - grazie a max per l’approfondimento relativo alla versione x64, al modem Motorola ed allo spalshscreen di avvio
2008 03 16 -
aggiunta soluzione al blocco all’avvio causato dal modulo bluetooth
2008 01 21 -
spostamento host, pulitura formattazione, piccole correzioni varie
2008 01 16 - aggiunte funzioni di risparmio energetico per link SATA e scheda AUDIO nella sezione Laptop Mode (risparmio energetico)

Consulta anche gli altri post relativi ai portatili HP Pavilion
http://aldeby.org/blog/?s=Pavilion

Indice

  1. Scegliere il corretto CD di Ubuntu
  2. Avviare Ubuntu
  3. Installare Ubuntu
  4. Dispositivi Video
  5. Dispositivi Wireless
  6. Webcam
  7. Touchpad
  8. Lettore Media Cards
  9. Uscita VGA ed HDMI
  10. Telecomando
  11. Firewire
  12. Ricalibrazione Batteria
  13. Risparmio Energetico
  14. Sospensione & Ibernazione
  15. Supporto Lightscribe
  16. Dispositivi Audio
  17. Lettore impronte digitali
  18. Sensori Termici
  19. Modem
  20. Pulsanti Sensibili al Tatto e Impostazione Telecomando
  21. Scheda di Rete Ethernet
  22. Bluetooth
  23. Sintonizzatore TV
  24. Disco fisso

1. Scegliere la versione giusta di Ubuntu Linux

Molti di voi si saranno chiesti se installare la versione a 32-bit o quella a 64-bit di Ubuntu Linux, dal momento che tutti i processori AMD64 ed i recenti Intel Core sono a tutti gli effetti processori a 64 bit.

versione 64-bit di Linux:

  • ottimizza la performance del processore. Tutti i processori Intel Core e AMD Athlon64/Turion64 supportano le istruzioni x86_64.
  • ottimizza la gestione della memoria. Particolarmente utile nella virtualizzazione.
  • permette l’utilizzo di piu’ di 4Gb di RAM
  • alcuni driver di terze parti con licenza proprietaria non hanno il supporto per i sistemi a 64bit
  • alcuni dispositivi hanno un supporto instabile, incluso il modem interno (vedi la sezione relativa)

versione 32-bit di Linux:

  • ottimizza la compatibilità con i drivers. Ogni programma è disponibile almeno per l’architettura x86_32.
    Esistono strumenti che permettono ai programmi concepiti per sistemi a 32-bit di funzionare con quelli a 64-bit, tuttavia richiedono alcuni accorgimenti.
  • massimizza lo spazio di memoria disponibile (dal momento che indirizzi più corti richiedono meno memoria - in altre parole i 64 bit sono più adatti per coloro che hanno un’elevata disponibilità di memoria RAM, tuttavia sono meno adatti a coloro che dispongono di poca memoria RAM (meno di 1Gb)
  • non è possibile utilizzare più di 4Gb di memoria.

Se volete un sistema operativo che semplicemente funzioni o siete nuovi al mondo di linux io raccomando l’uso della verisone a 32-bit e vi posso assicurare che non presenta alcun apprezzabile decremento di prestazioni per il lavoro quotidiano ed il miglior supporto è tutto di guadagnato!

Scaricate Ubuntu dal sito ufficiale: http://www.ubuntu.com/getubuntu

per CD di installazione di sviluppo, instabili e non supportate:
http://cdimage.ubuntu.com/daily-live/current/ per l’installer grafico ed il Live CD
http://cdimage.ubuntu.com/daily/current/ per l’installazione testuale

Alcuni utenti suggeriscono di non masterizzare il CD/DVD di Linux con il sistema di masterizzazione integrato di Windows poiché impedisce l’esecuzione del CD/DVD all’avvio. Qualunque altro programma di masterizzazione dovrebbe funzionare, tra gli altri suggerisco Infra Recorder, che è software libero ed Open Source. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo indirizzo: https://help.ubuntu.com/community/BurningIsoHowto

2. Avviamento del CD di Ubuntu

Quale installazione utilizziare: LiveCD o AlternateCD?

- AlternateCD utilizza un’installazione in stile terminale, è grafica non temete, e permette una maggiore flessibilità durante l’installazione. Tuttavia non è disponibile alcun sistema live. D’altra parte questo disco fornisce un menu di ripristino molto semplice (ad es. per ripristinare Ubuntu dopo aver reinstallato Windows, oppure se avete incasinato i pacchetti dei programmi o addirittura se non funziona più nulla)

- Live CD vi permette di installare Ubuntu attraverso una piacevole interfaccia grafica e di avere a disposizione un sistema live, perfettamente usabile senza necessità di installazione alcuna. E molto comoda se avete danneggiato la partizione ai fini del recupero dei dati.
Io vi suggerisco di utilizzare il LiveCD, a meno che non abbiate bisogno dell’Alternate CD per un’installazione più complessa e personalizzata, o preferiate un’interfaccia in stile terminale, o non riusciate a far partire il Live CD.

Avviamento del LiveCD
Solamente per Ubuntu Feisty 7.04 e versioni precedenti, qualora l’avviamento da LiveCD non abbia successo, consultate la versione in lingua inglese di questo post: Howto: Ubuntu Linux on HP Pavilion dv2000, dv6000, dv9000 series laptops

3. Installazione di Ubuntu

Nota: i dischi seguono la denominazione sd** poiché questi laptop montano dischi Serial ATA (es. sda1 sda2 sdb1 ecc)
Nota: affinché la funzione di sospensione funzioni è necessario impostare una partizione swap uguale o maggiore della propria RAM.

4. Sottoistema Video

In Ubuntu Linux Hardy 9.04 il sottosistema grafico è pienamente supportato.

Le schede grafiche Intel sono pienamente supportate, direttamente da Xorg. Si tratta dell’unico caso di chip grafici di buona qualità con driver pienamente funzionanti e capaci di sfruttare tutte le funzionalità della scheda rispettando i criteri delle licenze Open Source.

Per quanto riguarda nVidia esistono 3 drivers: ‘nv‘ open source solo 2D, ‘nvidia‘  closed source  ma capace di sfruttare tutte le potenzialità del chip 3D (anche in termini di risparmio energetico). Il terzo driver è il progetto ‘nouveau‘, ancora in fase di sviluppo e volto a supportare l’accellerazione 3D.

Con i drivers nvidia, gli effetti desktop compiz abilitati e l’accellerazione hardware di OpenOffice Writer abilitata potrete notare dei problemi nell’aggiornamento / ridisegnamento della pagina mentre modificate il contenuto della stessa o scorrete il vostro documento. Vi è una soluzione al problema descritta qui.

AMD/ATi dopo anni di supporto decisamente scarso per linux ha deciso di adottare una strategia di sviluppo più illuminata volta a rilasciare sempre maggiori porzioni di codice sorgente per l’accellerazione 3D ed il supporto delle funzionalità avanzate. Abbiamo anche qui 3 driver: ‘ati‘ e ‘radeon‘ 2D ed open source e ‘fglrx‘ 3D e closed source.

Per utilizzare driver con accellerazione tridimensionale 3D dovete abilitare i driver nVidia/AMD ATi dal vostro gestore di driver con restrizioni (Sistema - Amministrazione)

Regolazione Luminosità: la regolazione della luminosità solitamente funziona tramite l’applet di Risparmio Energetico presente in Sistema -> Preferenze (nonché l’applet luminosità del pannello), tuttavia qualora queste non funzionassero (vedi commenti di fla per un Pavilion dv2690el, dv2058ea ) è possibile ricorrere alle scorciatoie di tastiera Fn+F7 Fn+F8.

L’unico problema a questo punto è però il fatto che periodicamente gnome-power-manager controlla che i valori reali siano uguali a quelli impostati dall’applet, sicché vanifica l’impostazione manuale tramite scorciatoia.
Per disabilitare il controllo della luminosità in gnome-power-manager è necessario lanciare da terminale gconf-editor, navigare nell’albero di sinistra sul percorso /apps/gnome-power-manager/backlight tra le chiavi visibili nel pannello di destra, togliete il check ad enable poi chiudete l’editor. A questo punto potrete impostare la luminosita’ solo con gli appositi tasti funzione ma se non altro non cambiera’ da sola in maniera incontrollata.

L’utente Chris in questo commento suggerisce di dare un’occhiata alla patch allegata nel post seguente che, sostiene, ha risolto questo problema anche in Hardy 8.04:
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=673946
il relativo bug report: https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/kdebase/+bug/145337

5 Wireless

A) Intel wireless (3945AG/4965AGN)

In Ubuntu Linux Hardy 9.04 la scheda wireless Intel è pienamente supportata (in tutti i modi A, B, G ed N).

Essendo pienamente Open Source, lo sviluppo di tali drivers avviene ora (a partire dalla vesione 2.6.24)  direttamente all’interno del sistema di sviluppo del kernel linux. Il sito di riferimento è www.intellinuxwireless.org

Per abilitare l’installazione degli aggiornamenti backports dei drivers:

sudo apt-get install linux-backports-modules-jaunty

Alcuni utenti hanno rilevato che a seguito di alcune situazioni (ad esempio dopo aver disattivato e riattivato l’interruttore wireless o dopo aver riattivato il pc dalla sospensione) la scheda di rete wireless non mostra alcuna rete disponibile fino al riavvio del computer. In tal caso è possibile disattivare e riattivare la scheda wireless cliccando con il tasto destro sull’icona del network-manager o con il seguente comando:

sudo modprobe -r iwlagn && sudo modprobe iwlagn

B) Broadcom wireless

In Ubuntu Linux Hardy 9.04 la scheda wireless Broadcom è supportata attraverso Sistema -> Amministrazione -> Driver Hardware

Purtroppo Broadcom non è una felice scelta per coloro che vogliano utilizzare linux dal momento che la collaborazione dell’azienda con la comunità è sempre stata minima se non del tutto assente. Con le precedenti versioni di Ubuntu tale scheda wireless funzionava solo attraverso due escamotages: ndiswrapper e b43-fwcutter. Oggigiorno però il driver b43 è stato inserito nel progetto unificato linuxwireless.org e pertanto dovrebbe funzionare semplicemente installando i moduli del kernel restricted e backports, solo qualora il vostro dispositivo sia supportato da una versione molto recente del driver dovrete ricorrere alla compilazione dello stesso dal pacchetto linuxwireless.

Ulteriori informazioni riguardo ai dispositivi wireless Broadcom supportati dal driver b43: http://linuxwireless.org/en/users/Drivers/b43

Bloccate i driver esistenti ma non funzionanti modificando il file blacklist come segue

sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist

aggiungete in calce al file:

blacklist b43legacy
blacklist b43

Suggerisco fortemente di provare d’apprima ad installare i moduli linux-backports dal momento che molti nuovi driver sono spesso inseriti in questi pacchetti destinati alle versioni stabili di Linux:

sudo aptitude install linux-backports-modules-jaunty

or

sudo aptitude install linux-backports-modules-intrepid

è necessario riavviare la macchina prima di essere in grado di testare il dispositivo.

Se i vostri driver non sono stati ancora inseriti nel pacchetto backports dovete necessariamente installare manualmente i driver b43.

Scarica l’ultima versione disponibile con i seguenti comandi da terminale:

wget http://wireless.kernel.org/download/compat-wireless-2.6/compat-wireless-2.6.tar.bz2
sudo tar -jxvf compat-wireless-2.6.tar.bz2
cd compat-wireless-[DATA DEL DRIVER]
make
sudo make install
sudo make unload
sudo make load

Ricordatevi che il vostro dispositivo necessita anche del firmware adeguato per poter funzionare. Questi è fornito attraverso il pacchetto linux-firmware

sudo apt-get install linux-firmware

tuttavia se il vostro dispositivo continua a non funzionare (richiedendo un firmware che non è ancora distribuito nel pacchetto) dovete seguire questa procedura per scaricalo ed installarlo:

Potete usare la versione 011 di b43-fwcutter.
Scaricate ed estraete il pacchetto di b43-fwcutter, quindi compilatelo come segue

wget http://bu3sch.de/b43/fwcutter/b43-fwcutter-011.tar.bz2
tar xjf b43-fwcutter-011.tar.bz2
cd b43-fwcutter-011
make
cd ..

Potete usare la versione 4.150.10.5 dei driver proprietari Broadcom per estrarre il firmware:

export FIRMWARE_INSTALL_DIR="/lib/firmware"
wget http://mirror2.openwrt.org/sources/broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2
tar xjf broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2
cd broadcom-wl-4.150.10.5/driver
sudo ../../b43-fwcutter-011/b43-fwcutter -w "$FIRMWARE_INSTALL_DIR" wl_apsta_mimo.o

Riavviate il computer.

Un’altra soluzione, ora deprecata, è utilizzare l’escamotage fornito da ndiswrapper.

Jlandaw ha scritto una guida molto completa, in lingua inglese, su questo dispositivo. Potete leggerla qui: http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=4808350

Scaricare i driver da qui (sono per una Broadcom BCM 4328 ma dovrebbero andare bene per tutta la serie) quindi estraete l’archivio in una cartella che chiamerete DRIVER nella vostra home.

Installare ndiswrapper seguendo la procedura sotto descritta:

sudo apt-get install ndiswrapper-utils
sudo ndiswrapper -i $HOME/DRIVER/bcmwl5.inf
sudo ndiswrapper -l
sudo modprobe ndiswrapper

Facciamo partire ndiswrapper automaticamente ad ogni avvio:

sudo ndiswrapper -m

OPPURE Aggiungiamo il modulo ndiswrapper al file che esegue i moduli all’avvio

gksu cat ndiswrrapper >> /etc/modules

Al prossimo riavvio avete la vostra scheda wireless riconosciuta!

Ringrazio per questa sezione luciobrucio che aggiunge “il merito della guida non va a me, riporto solo quello che ho trovato, smanettando un pò sul forum ufficilale di ubuntu, scritto da kayvortex”. Grazie ad entrambi!

NOTA: un problema piuttosto serio, riscontrato da molti utenti e riconosciuto da HP ha riguardato i computer con scheda wireless Broadcom e piattaforma AMD Turion (l’errore non è però da imputare ad AMD ma bensì agli ingegneri HP che hanno progettato la scheda madre).
Le versioni interessate sono:
serie HP Pavilion dv6000 con modello tra dv60xx e dv63xx;
serie HP Pavilion dv9000
con modello tra dv90xx e dv93xx;
serie Compaq Presario V6000
con modello tra V60xx e V63xx.
In sostanza la scheda wirless perde sovente il segnale ed il led dello switch wireless si colora di ambrato. Ulteriori informazioni sugli aspetti tecnici possono essere trovate sul forum ufficiale HP a questo indirizzo. Qui potete anche trovare il riferimento alla procedura di RMA che potete seguire per pretendere la sostituzione del pezzo anche se fuori garanzia (trattandosi di un errore tecnico di progettazione).

Per quanto riguarda linux non è difficile adattare i suggerimenti di HP: devi in primo luogo aggiornare il BIOS del computer (possibilmente da windows) e quindi provare aggiornando i driver wireless (scaricati dalla pagina relativa alla tua versione del computer dal sito HP).
Poiché non vi è alcun supporto nativo in linux, l’uso di ndiswrapper ti consente di utilizzare gli ultimi driver per windows. Per far ciò semplicemente rimuovi i vecchi driver ed installa i nuovi, il tutto tramite ndiswrapper.

C) Atheros wireless

03:00.0 Ethernet controller: Atheros Communications Inc. AR242x 802.11abg Wireless PCI Express Adapter
and others

Con Ubuntu Linux Jaunty 9.04 i drivers wireless Atheros (madwifi) sono supportati attraverso Sistema -> Amministrazione -> Driver Hardware.

Con Ubuntu Linux Intrepid 8.10 e Hardy 7.04 questo dispositivo non è supportata nativamente, ma attraverso la seguente procedura:

Bloccate i driver esistenti ma non funzionanti modificando il file blacklist come segue

sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist

aggiungete in calce al file:

blacklist ath_pci
blacklist ath_hal

Suggerisco fortemente di provare d’apprima ad installare i moduli linux-backports dal momento che molti nuovi driver sono spesso inseriti in questi pacchetti destinati alle versioni stabili di Linux:

sudo aptitude install linux-backports-modules-jaunty

or

sudo aptitude install linux-backports-modules-intrepid

è necessario riavviare la macchina prima di essere in grado di testare il dispositivo.

Se i vostri driver non sono stati ancora inseriti nel pacchetto backports dovete necessariamente installare manualmente i driver madwifi.

Scarica l’ultima versione disponibile con i seguenti comandi da terminale:

wget http://wireless.kernel.org/download/compat-wireless-2.6/compat-wireless-2.6.tar.bz2
sudo tar -jxvf compat-wireless-2.6.tar.bz2
cd compat-wireless-[DATA DEL DRIVER]
make
sudo make install
sudo make unload
sudo make load

Riavviate il computer.

6. Webcam

I portatili HP Pavilion DV sono prodotti attualmente con diversi modelli di webcam (usate il comando lsusb per individuare la tua):

A) 04f2:b015 Chicony Electronics Co. è pienamente supportata in Ubuntu Linux Jaunty 9.04 attraverso i driver V4L2 di default.
Grazie alla sensibilità e lungimiranza di Chicony Electronics per la realtà open source la maggiorparte dei suoi chip sono supportati dalla comunità.

Ekiga Softphone, aMSN, Skype ecc. funzionano perfettamente senza bisogno di accorgimenti.

Questa webcam è anche supportata dai driver Linux-UVC.
Se li preferite e volete installarli:

sudo apt-get install luvcview
modprobe uvcvideo
luvcview -d /dev/video0 -f yuv -s 640x480

Vorrei ringraziare Michel and Sylvie Xhaard per il loro incredibile e prezioso lavoro. In brevissimo tempo sono riusciti dove molti altri hanno a lungo indugiato, fornendo il supporto ad oltre 300 modelli di webcam su linux.

B) 05ca:1810 Ricoh Co., 05ca:1870 Ricoh Co., 05ca:1812 Ricoh Co. (in progresso), sono presenti in numerosi modelli, inclusi alcuni Pavilion serie DV9000 e Pavilion DV6502AU. Queste sono supportate. Come sempre comunque suggerisco di installare il modulo luvcview per assicurarci la massima compatibilità con le webcam in liunx.

Per quanto riguarda Ubuntu Hardy 8.04 il supporto è fornito attraverso un modulo esterno.

Hai bisogno del modulo driver r5u870 creato da Sam Revitch http://wiki.mediati.org/R5u870

Puoi sia scegliere di compilarti da solo il modulo driver a partire dal codice sorgente dell’ultima versione scaricata dal sito di Sam oppure utilizzare la versione binaria precompilata scaricandola dal repository di Stéphane Galland: http://www.arakhne.org/spip.php?article51. Di seguito descriverò solo il secondo metodo, essendo il primo standard e chiaramente spiegato nel wiki di Sam.

sudo -s
echo "deb http://download.tuxfamily.org/arakhne/ubuntu hardy-arakhne universe" && /etc/apt/sources.list
gpg --keyserver keyserver.mobrien.net --recv-keys 0xBA62BC7E
gpg --export -a 0xBA62BC7E | apt-key add - && apt-get update
apt-get install ricoh-webcam-r5u870
modprobe r5u870

C) 064e:a110 Suyin Corp.

Questa webcam funziona con luvcview

Per installare luvcview:

sudo apt-get install luvcview
sudo modprobe uvcvideo

Gli utenti di Hardy possono anche trarre vantaggio dall’installazione di EasyCam2

System->Administration->Software Sources->Third Party Software->Add Source

deb http://blognux.free.fr/ubuntu hardy main
then
deb-src http://blognux.free.fr/ubuntu hardy main
for Gnome
sudo apt-get update && sudo apt-get install easycam2-gtk
for KDE
sudo apt-get update && sudo apt-get install easycam2-qt

On Ubuntu x64 you have to download the deb files and install them manually

D) 090c:c371 Feiya Technology Corp.

Questa webcam funziona con luvcview

Per installare luvcview:

sudo apt-get install luvcview
sudo modprobe uvcvideo

7. Synaptics Touchpad

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 il touchpad è pienamente supportato.

Non più funzionamento a scatti, non più necessità di modificare il file xorg.conf!

Con Ubuntu Linux Hardy può succedere che durante una sessione di lavoro il touchpad perda la sua funzionalità di scroll verticale. Può succedere anche che si blocchi per qualche secondo e che ciò avvenga con sempre maggiore frequenza fino a bloccarsi del tutto (assieme alla tastiera). Questo sembra un problema legato al protocollo di comunicazione che è stato impostato erroneamente a “sperimentale”.

Una correzione a questo problema che finora ha avuto riscontri positivi è la modifica del file xorg.conf

gksu gedit /etc/X11/xorg.conf

andate quindi alla sezione

Section “InputDevice”
Identifier “Synaptics Touchpad”
Driver “synaptics”

ed assicuratevi di avere solamente “auto” e non “auto-dev” nella seguente riga
Option “Protocol” “auto”

salvate e riavviate l’ Xserver (o semplicemente riavviate).

Per accedere alle opzioni di configurazione avanzati potete installare GSynaptics (oppure KSynaptics se utilizzate Kubunutu) attraverso il gestore di installazione dei pacchetti.

E’ comunque presente un’applet di sistema in Sistema - Preferenze - Mouse che permette di configurare direttamente alcune impostazioni base di un touchpad.

Se avete deciso di installare G/Ksynaptics dovete modificare il file xorg.conf al fine di abilitare il supporto a queste applicazioni:
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
andate alla sezione “Synaptic Touchpad” ed aggiungete la seguente riga:
Option “SHMConfig” “true”
salvate il file

Dovete riavviare il server X affinché le modifiche abbiano effetto, potete farlo semplicemente riavviando il sistema, disconnettendovi, o premendo Ctrl-Alt-Backspace.

8. Lettore di Media Card

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 il supporto per il lettore di media card è completo per SD (Secure Digital), MMC (Multi Media Card) e MS (Memory Stick).

Il dispositivo è un Ricoh Co Ltd R5C822 SD/SDIO/MMC/MS/MSPro Host Adapter

Personalmente ho testato solo SD ed MMC. Fatemi sapere se avete testato altri formati di schede (MS, MS Pro, and XD cards)

Il supporto alle MS (Sony MemoryStick) e’ stato aggiunto con il kernel 2.6.25 (certamente in Ubuntu 8.10 ottobre 2008, ma essendo una versione stabile potete anche installarla a mano).

http://git.kernel.org/?p=linux/kernel/git/torvalds/linux-2.6.git;a=commit;h=baf8532a147d5b76681ce040e2c8f25a3f0e718d

author     Alex Dubov <oakad@yahoo.com>
Sat, 9 Feb 2008 18:20:54 +0000 (10:20 -0800)
committer     Linus Torvalds <torvalds@woody.linux-foundation.org>
Sat, 9 Feb 2008 19:08:34 +0000 (11:08 -0800)
memstick: initial commit for Sony MemoryStick support

Sony MemoryStick cards are used in many products manufactured by Sony.
They are available both as storage and as IO expansion cards.  Currently,
only MemoryStick Pro storage cards are supported via TI FlashMedia
MemoryStick interface.

9. Uscita VGA, S-Video & HDMI

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 l’uscita VGA è pienamente supportata.

Lo schermo è clonato di default (riproduce fedelmente l’immagine del monitor).

Per la gestione del secondo schermo o del proiettore potete utilizzare:

  • gnome-display-properties (Sistema -> Preferenze -> Schermo) Quest’applet è stata completamente riscritta con Gnome 2.26 ed è decisamente più versatile. Funziona però solo con i driver OpenSource, diversamente vi suggerirà di utilizzare l’applicazione fornita con i driver con restrizioni.
  • nvidia-settings (Sistema -> Amministrazione -> NVIDIA X Server Settings) E’ l’applet ufficiale di nVidia per la configurazione della risoluzione, dell’intervallo di aggiornamento e della modalità di visualizzazione dello schermo secondario (clonato, esteso, ecc.)

HDMI video funziona perfettamente con nvidia settings ed i driver nvidia-glx-180.22. In precedenza l’audio non funzionava.

Giorgio consiglia di aggiungere queste linee al file xorg.conf (in /etc/X11/) al fine di evitare possibili crash di X

Section "ServerFlags"
Option "IgnoreABI" "True"
EndSection

S-Video è pienamente supportata dai driver con restrizioni ‘nvidia‘ 3D e da quelli AMD ATi.

Intel driver più recenti supportano pienamente anche l’uscita S-Video (see comment).

Problemi di contrasto possono essere risolti con l’utility xcalib

xcalib -contrast 55 -alter

Potete scaricare gli ultimi driver intel qui: http://intellinuxgraphics.org/download.htm

10. Telecomando

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 il telecomando è pienamente supportato.

Non è necessario installare il supporto per infrarossi poinché la serie HP Pavilion non possiede una porta IR bidirezionale, si tratta solamente di una porta ricevente.Per riconfigurare i pulsanti del telecomando vale la stessa procedura per configurare i tasti sensibili sotto lo schermo. Vai al paragrafo 20!

11. Firewire

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 la porta firewire è pienamente supportata.
In Ubuntu Linux Gutsy 7.10 la porta firewire è pienamente supportata.

12. Calibrazione della Batteria

HP raccomanda di ricalibrare la batteria ogni 3 mesi. Questo significa disabilitare lo spegnimento automatico del computer a batteria quasi scarica permettendo così al computer di scaricare completamente la batteria.

A tal fine modificate le impostazioni di Gestione Energetica impostando “Quando la carica della batteria è critica” in, “Fai Nulla”.

13. Risparmio Energetico

Consulta la mia guida sul risparmio energetico per i portatili HP Pavilion.

In Ubuntu Linux Hardy 8.04 sono state implementate numerose funzioni di risparmio energetico che hanno permesso di ridurre sensibilmente il consumo del portatile (aumentandone così l’autonomia).

AGGIORNAMENTO:
2008 05 22 - Il firmware F.2A per i portatili INTEL dv2000 series (es. dv2765tx) risolve i problemi connessi allo scaling delle frequenze del processore (risparmio energetico) scaricalo qui

Quanto segue riguarda solo lo script laptop-mode e lo strumento powertop.

Nota: con la versione corrente di laptop-mode e del server grafico X questa funzionalità non è attivata nel momento in cui il portatile viene alimentato a batteria, tuttavia seguendo questa guida potrai abilitarlo affinché entri in funzione automaticamente quando scollegato dalla corrente di rete.

per abilitare manualmente il laptop-mode digita:
sudo laptop_mode start
tuttavia questo durerà solo fino al prossimo riavvio.
Il modo laptop è disabilitato di default in Ubuntu. Per abilitarlo digita:
sudo gedit /etc/default/acpi-support
in calce a questo file puoi trovare la variabile ENABLE_LAPTOP_MODE, impostala con il valore “true”. Il riavvio del computer è necessario affinché si rendano effettive le modifiche.
Di seguito troverai una breve descrizione delle più importanti variabili che è possibile impostare al fine di ottimizzare al meglio la propria configurazione.

vi sono diverse applicazioni che possono aiutare ad ottimizzare il consumo energetico del proprio computer, tra queste potete installare attraverso Synaptic:
laptop-mode
laptop-mode-tools
laptop-detect

Linux può utilizzare diversi profili di risparmio energetico detti “governors.” Di default, Ubuntu non ti permette di modificare il governor attualmente in uso, tuttavia è possibile cambiare questo comportamento attraverso il comando:

sudo dpkg-reconfigure gnome-applets

Dopo di ciò sincerati di avere l’applet “CPU Frequency Monitor” nel tuo pannello di Gnome. Cliccando con il tasto destro sull’applet ed andando su Preferenze. Sotto la sezione “Frequency Selector”, sincerati che “Show Menu” è impostato su “Frequencies and Governors.”

Ordunque, quando cliccherai con il tasto sinistro sull’applet potrai sceglere quale governor o frequenza utilizzare.

I governor sono strategie di utilizzo della CPU che alternano le frequenze di utilizzo a seconda dell’utilizzo del processore da parte dei processi.

powersave impone alla CPU la frequenza più bassa. A dispetto del nome i tecnici Intel lo consigliano a favore di ondemand
performance impone alla CPU la frequenza più alta ed il maggior consumo.
conservative permette lo scaling delle frequenze passando per quelle intermedie via via verso la più elevata.
ondemand commuta la CPU dalla frequenza inferiore a quella massima senza passare per quelle intermedie. Risulta essere consigliato dai tecnici Intel in quanto permette al sistema di sbrigare più velocemente i compiti e quindi permanere per un lasso di tempo complessivamente maggiore nello stato a basso consumo e frequenza minore.
Puoi cambiare il governor semplicemnte attraverso la riga di comando agendo sul file /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/ (se hai più processori o più core o l’hyperthreading avrai oltre alla cartella cpu0 anche cpu1, cpu2, ecc per ciascun processore installato) e modifica il file (come utente root, con il prefisso sudo) “scaling_governor” semplicemente modificando il nome del governor lì scritto con quello che vuoi utilizzare. I governors disponibili sono elencati in “scaling_avail_governors”

man laptop-mode.conf

e modifica /etc/laptop-mode/laptop-mode.conf
Note: considera di installare anche powertop un’utility sviluppata da Intel ma che può funzionare anche sui sistemi basati su AMD attraverso la quale puoi facilmente ridurre il consumo energetico del tuo computer ed analizzare il consumo del computer in tempo reale.
sudo apt-get install powertop

14. Sospensione e Ibernazione

In Ubuntu Linux Jaunty 9.04 l’ibernazione è pienamente supportata, la sospensione è pienamente supportata.
In Ubuntu Linux Gutsy 7.10 l’ibernazione è pienamente supportata, la sospensione è parzialmente supportata (il computer non risponde dopo la seconda sospensione).

Con alcuni recenti modelli HP Pavilion DV4 DV5 e DV7 il ripristino della sessione dopo la sospensione o standby generalmente non va a buon fine (tra gli altri nel caso dell’HP PAvilion DV4-1050). Si tratta di un problema relativo al BIOS che è stato, almeno parzialmente, corretto con la recente versione del BIOS version F34A rilasciata il 2009 05 05. Puoi scaricarla a questo indirizzo.

Per favore controlla che il tuo modello sia supportato prima di procedere all’aggiornamento del bios! Pui in ogni caso controllare qual è la versione più recente per il tuo specifico modello sul sito di supporto dell’HP.

Riferimento bug: http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=12276

Causa di malfunzionamento: compiz! (per rendertene conto fai un semplice test: disabilita compiz prima di andare in standby, vedrai che riuscirari a rientrare senza problemi)

installa un ottimo strumento per configurare Compiz: sudo apt-get install CompizConfig
vai in General Options -> Display Settings
e disabilita Sync to VBlank
se al ritorno dallo standby vedi uno schermo nero con il solo cursore disegnato modifica la seguente riga:
sudo pico /etc/default/acpi-support
vai nella riga POST_VIDEO=
ed impostala POST_VIDEO=false
non sono necessarie altre modifiche!

15. Lightscribe

I pacchetti Lightscribe sono forniti dal sito del consorzio Lightscribe www.lightscribe.com tuttavia anche LaCie www.lacie.com fornisce un programma grafico di stampa lightscribe su CD/DVD abbastanza buono e  compatibile con K3B.

Nonostante questi pacchetti siano sviluppati solo per la versione x86_32 (a 32bit) di Ubuntu l’utente rac è riuscito ad installarle anche sui sistemi a 64bit di Ubuntu attraverso le librerie di compatibilità 32bit. Ecco qui come:

Installa fakeroot assieme alle librerie di compatibilità per i 32bit:

sudo apt-get install ia32-libs fakeroot alien

converti gli RPMs che hai scaricato dal sito di LaCie in debs

 fakeroot alien lightscribe-X.X.X.X.tgz
fakeroot alien 4L-X.X.tgz

quindi installa il software

 sudo dpkg -i lightscribe_X.X.X.X-2_all.deb
sudo dpkg -i 4l_X.X-2_all.deb

infine puoi testare questo programma con

4L-cli enumerate

mentre l’interfaccia grafica è avviabile con

4l-gui

Per quanto riguarda le etichettepuoi trovarne a centinaia sul sito del consorzio Lightscribe lightscribe.com, tuttavia se vuoi personalizzarle o crearne di nuove l’utente reiki ha creato un modello da usare con il programma di grafica vettoriale inkscape http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=3923862&postcount=203

16. Microfoni & Altoparlanti

Su Ubuntu Linux Jaunty 9.04, Ubuntu Linux Hardy 8.04 e Ubuntu Linux Intrepid 8.10 il sottosistema audio è pienamente supportato (ma l’autoconfigurazione multicanale è prevista per Ubuntu 9.10)

NOTA: per abilitare il microfono interno in modelli recenti della serie HP Pavilion DV4, HP Pavilion DV5 e HP Pavilion DV7 è necessario l’aggiunta di un argomento specifico al file di configurazione generale. [grazie ad enrico per la segnalazione!]

Aprire in un editor il file alsa-base.conf

sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

quindi inserire in calce la stringa (assicuratevi che non ve ne siano altre del tipo ‘optios snd-hda-intel’ nel cui caso dovete cancellarle)

options snd-hda-intel model=hp-dv5 enable_msi=1

in questo modo si abiliterà nel mixer la voce “digital input” che consente di selezionare il microfono interno del notebook. Ricordate di riavviare il computer affinché tali modifiche abbiano effetto!

Riferimento bug: http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=12440

Modelli molto recenti possono presentare alcuni problemi con i microfoni e l’audio multicanale. Per questi potete provare l’ultima vesione di pulseaudio 0.9.15 (per i problemi di autoconfigurazione) e l’ultima versione di alsa 1.0.18 (per il supporto multicanale e del microfono).

PULSEAUDIO

Per installare l’ultima versione di pulseaudio 0.9.15 potete ricorrere ai repository di Luke Yelavich all’indirizzo https://launchpad.net/~themuso/+archive/ppa aggiungendo la stringa

deb http://ppa.launchpad.net/themuso/ppa/ubuntu jaunty main

come sorgente software di terze parti in Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software

effettuando l’autenticazione del repository con il comando

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv B88A1AA8
gpg --export --armor B88A1AA8 | sudo apt-key add -

e quindi installando gli aggiornamenti proposti.

ALSA

Se per decidete di provare gli ultimi driver potete utilizzare lo script di Bob Nelson che io ho ulteriormente modificato per permettervi la scelta tra alcune delle più comuni modalità di configurazione personalizzata (scaricatelo da qui).

Occhio che questi drivers, nonostante siano stabili, non hanno alcuna patch di Ubuntu.

Lo script funziona sicuramente con i seguenti chipsets:

Intel HD Audio ICH6, ICH6M, ESB2, ICH7, ICH8, ICH9, ICH10, PCH, SCH
ATI SB450, SB600, R600, RS600, RS690, RS780, RV610, RV620, RV630, RV635, RV670, RV770
VIA VT8251/VT8237A,
SIS966, ULI M5461

Dopo aver scaricato dovete cambiare i permessi allo script e renderlo eseguibile (scrivendo in un terminale):

chmod 755 alsa_setup

Questo comando suppone che voi abbiate scaricato lo script nella vostra cartella home.

Di cosa si occupa lo script:

- Scaricare i moduli ALSA

- Compilarli

- Ti permette di impostare differenti modalità per i moduli ALSA al fine di testare quello più adatto al tuo chipset [new]

- Ti permette di testare il driver con più configurazioni [new]

- Modifica il file  /etc/modprobe.d/alsa-base

- Rimuove i file di installazione

Per eseguire lo script:

sudo ./alsa_setup

per controllare quale sia il vostro CODEC audio andate su Sistema -> Preferenze -> Suono e semplciemtne cliccate su qualunque menù a tendina e leggete il codice accanto alla voce HDA Intel (es. ALC800)

ora confrontate quale modalità del driver ALSA meglio si adatta con il vostro specifico CODEC dando un’occhiata al file

alsa-driver-1.0.19/alsa-kernel/Documentation/HD-Audio-Models.txt

Se avete bisogno di aggiungere un modo non presente nell’elenco fornito dallo script usando il terminale potete scrivere (dove auto dev’essere sostituito dalla modalità del codec corretta)

sudo echo "options snd-hda-intel model=auto" >> /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

Gli utenti delle versioni più recenti (es. dv4-1117) hanno anche beneficiato dall’abilitare il Message Signaled Interrupt (MSI)

sudo echo "options snd-hda-intel enable_msi=1" >> /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

Ubuntu Wiki ha un wiki interessante sebbene un po’ dispersivo riguardante questa problematica: https://help.ubuntu.com/community/HdaIntelSoundHowto

17. Lettore Impronte Digitali

Con Ubuntu Linux Jaunty 9.04 i sistemi di identificazione biometrica tramite impronte digitali sono pienamente supportati (incluso il login) attraverso i pacchetti backport ufficiali. Inoltre il supporto per l’autenticazione all’interno della sessione è stato ulteriormente migliorato nell’ultima versione di GNOME 2.26 http://library.gnome.org/misc/release-notes/2.26/#rnusers.aboutme Sebbene attraverso Fprintd che è necessario installare manualmente. Vedi: http://reactivated.net/fprint/wiki/Fprintd

Nota: per favore tieni presente che l’autenticazione biometrica potrebbe essere alquanto meno sicura di una buona password, le impronte non sono affatto uniche e sono facilmente riproducibili. Dai un’occhiata a questa notizia: http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/4396831.stm

Note:

08ff:2580 AuthenTec, Inc. AES2501 Fingerprint Sensor - dispone di un buon supporto attraverso il  driver aes2501-wy ( sudo apt-get install aes2501-wy ). Questo dispositivo è lo standard nei portatili delle serie Pavilion dv2000 dv4000 and dv9000

138a:0001 DigitalPersona, Inc Fingeprint Reader (che in realtà sarebbe un Validity Sensors, Inc. VFS10) attualmente non è supportato da linux. Questo dispositivo è standard nella maggioranza dei portatili Pavilion hp-dv5 and hp-dv7. Potete controllare lo stadio dello sviluppo a questo indirizzo: http://www.reactivated.net/fprint/wiki/Unsupported_devices#Validity_VFS101

Ad ogni modo se vuoi davvero sfruttare tutte le funzionalità del tuo portatile e vuoi abilitare l’autenticazione per mezzo di impronta digitale per il login ed le susseguenti richieste di autenticazione sudo - superutente, la seguente procedura abiliterà il lettore di impronte su tutti i portatili HP Pavilion DV equipaggiati con un lettore di impronte Authentec 2501: (un grazie a Lorenzo di ubuntu-it.it)

1) Il progetto fprint è stato incluso nei repository ufficiali di Ubuntu, è possibile comunque abilitare i repository backports nell’applet Sorgenti Software in Systema - Amministrazione per avere le ultime eventuali versioni disponibili.

2) aggiorna i tuoi repository e installa i seguenti pacchetti (aes2501-wy contiene il driver, fprint-demo è un semplice programma di gestione delle impronte digitali, libpam-fprint è il modulo di autenticazione PAM):

gksu apt-get update
gksu apt-get install aes2501-wy fprint-demo libfprint0 libpam-fprint

3) modifica il file /etc/pam.d/common-auth

gksu gedit /etc/pam.d/common-auth

aggiungendovi:

1) se vuoi usare sia la password che l’identificazione biometrica (più sicuro) aggiungi alla fine del file la stringa:

auth required pam_fprint.so

2) se vuoi usare alternativamente la password oppure l’identificazione biometrica (così facendo puoi evitare del tutto l’utilizzo della password) aggiungi all’inizio del file (o comunque prima della stringa auth    [success=1 default=ignore]      pam_unix.so nullok_secure) la seguente:

auth sufficient pam_fprint.so

4) esegui fprint_demo (e.g. ALT+F2 e scrivi nella finestra fprint_demo) e registra l’impronta digitale che intendi usare per l’autenticazione. E’ tutto!

Nota che non tutti i temi di login presentano una finestra di dialogo per l’impronta digitale, in ogni caso seleziona o scrivi il tuo nome utente e passa il dito sul sensore per effettuare il login.

dai un’occhiata anche a queste pagine:

http://reactivated.net/fprint/wiki/Main_Page

http://www.thinkwiki.org/wiki/How_to_enable_the_fingerprint_reader

http://wiki.debian.org/FingerForce

https://wiki.ubuntu.com/FingerprintAuthentication

http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,121712.msg1373205.html#msg1373205

18. Sensori termici

a) CPU and Hard Disk monitoring della temperatura
apt-get install lm-sensors hddtemp sensors-applet
quindi clicca con il tasto destro sulla barra di stato e scegli aggiungi quindi scegli l’applicazione che hai appena installato hardware sensors e configura l’applet gnome al fine di mostrare le temperature del computer

b) GPU (scheda grafica)
sensors applet supporta di default il rilevamento della temperatura per i chipset nVidia, tuttavia è nnecessario compilarlo affinché tale supporto sia abilitato (non è così infatti nel pacchetto fornito nei repository ufficiali di Ubuntu)
Io ho impacchettato l’ultima versione del programma con il supporto per le GPU che puoi scaricare da qui. Tuttavia non garantisco che funzioni effettivamente sul tuo sistema. Forse faresti meglio a copilarlo tu stesso. (ho scritto how-to su come fare qui)

19. Modem Interno

Con Ubuntu Linux Jaunty 9.04 il modem dispone di un supporto parziale attraverso Sistema -> Amministrazione -> Driver Hardware.

Il modem interno è un winmodem Si3054 della Motorola, come tale esso si serve concettualmente di una notevole emulazione software a carico dei driver audio. Il modello è attualmente supportato, tuttavia ancora manca un esteso testing.

Aggiornamento: Molto interessante il post di Max relativo all’installazione del modem sia sui sistemi a 64bit che a 32bit di Ubuntu Linux.

In sostanza è necessario assicurarsi solo che sia installato il pacchetto sl-modem-daemon (unitamente alle librerie di emulazione 32bit linux32 se avete una distribuzione x64) ed il seplice comando

slmodemd -country=ITALY --alsa hw:0,6

è in grado di attivare il modem. Unico accorgimento, precisa max, disattivare il sensing per il CARRIER; da minicom (per test) basta dare un ATX0 prima del comando di dial.

Molto gentilmente Max ha provveduto a fornirci una versione modificata del pacchetto sl-modem-daemon specificamente concepita per il modem Si3054 Motorola presente sulla maggior parte dei portatili HP Pavilion. Potete scaricarlo ed installarlo con GDebi direttamente da qui (versione solo a 64bit).

Il post completo di Max potete trovarlo qui: http://aldeby.org/blog/?page_id=88#comment-233

Per sapere quale modello di modem ha il tuo portatile usa lo strumento scanModem che puoi trovare su http://www.linmodems.org/ nonché per conoscere informazioni aggiuntive al riguardo.

Ecco di seguito le istruzioni per farlo funzionare

cd /tmp
wget http://132.68.73.235/linmodems/packages/scanModem.gz
gzip -d scanModem.gz
chmod 777 scanModem
./scanModem
grep 3052 Modem/ModemData.txt

If you get the following info (or similar) you actually have 3052 device

0000:03:0d.0 1057:3052 1057:3020 Modem: Motorola: Unknown device 3052
Class 0703: 1057:3052 Modem: Motorola: Unknown device 3052
Primary PCI_id 1057:305

If not, read carefully the ModemData.txt file to get more help on how to setup your winmodem.

To the 3052 owners: Lets install the smarlink driver.
Get the tools necessary to build the drivers

sudo apt-get install linux-headers-generic build-essential
Download the drivers
wget http://linmodems.technion.ac.il/packages/smartlink/ungrab-winmodem-20070505.tar.gz
wget http://linmodems.technion.ac.il/packages/smartlink/slmodem-2.9.11-20070505.tar.gz

Untar them
tar xzf slmodem-2.9.11-20070505.tar.gz
tar xzf ungrab-winmodem-20070505.tar.gz

Build and install
cd /tmp/slmodem-2.9.11-20070505/drivers/
make
sudo make install
cd /tmp/ungrab-winmodem-20070505/
make
sudo make install
Load the modules

sudo modprobe ungrab-winmodem
sudo modprobe slamr

Edit your /etc/modules:
sudo gedit /etc/modules
and add the following lines (in the same order) at the tail of the file:
ungrab-winmodem
slamr

Install the sl daemon:
sudo apt-get install sl-modem-daemon

And start it:
sudo /etc/init.d/sl-modem-daemon start

That’s all. You must have now a /dev/ttySL0 device as your modem

Nota: devi reinstallare ungrab-winmodem e slamr ogniqualvolta aggiornerai il tuo kernel

20. Pulsanti sensibili al tatto

I pulsanti sensibili al tatto presenti nella parte superiore della tastiera sono già in parte configurati, tuttavia non tutti hanno una funzione assegnata e potresti volere modificare le azioni proprie di ciascuno di loro.

Ho scritto una guida dettagliata su come configurarli, sia in GNOME (metacity e compiz) che KDE, potete trovarla qui: http://aldeby.org/blog/?p=70

Per le applicazioni non native di Gnome è in generale sufficiente installare un plugin di compatibilità fornito con l’applicazione stessa.

Amarok: nel menù Strumenti seleziona Gestore degli Script, quindi Scarica altri Script e scorri la lista fino a selezionare quello di nome Gnome Multimedia Keys, infine clicca sul pulsante Installa.
Audacious: clicca con il tasto destro sull’interfaccia e seleziona la voce Preferenze (o impostazioni) del menù contestuale. Qundi vai sulla voce plugin e quindi la scheda general qui metti il segno di spunta sul plugin di nome “Gnome shortcuts”.
Nota: devi avere installato precedentemente questi due pacchetti per avere la lista di plugins popolata:
sudo apt-get install audacious-plugins
sudo apt-get install audacious-plugins-extra

21. Ethernet port

la porta ethernet funziona di default, tuttavia l’ho menzionata qui in quanto non funziona come ci si aspetterebbe. Innanzitutto su alcuni portatili (ad es il dv6575us) viene pubblicizzata come scheda Gigabit, quando ciò non è affatto vero: si tratta semplicemnte di una scheda Fast Etherent 10/100. Da quel cheho potuto constatare non si tratta di un problema di Ubuntu (anche Windows non è in grado di ottenere un ack di 1000mbit e nemmeno velocità prossime ad esso) ma un problema di HP. Questa azienda pubblicizza una funzionalità che non è effettivamente presente!!Vergognati HP.

date un’occhiata qui:
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=550804

Se decidete di prendere posizione nei confronti di HP in merito a questo problema lasciatemi un commento.

Aggiornamento: Ho notato che oltre ad essere semplicemtne Fast Ethernet tale porta soffre di scarse performance sotto Ubuntu Gutsy 7.10 e precedenti a causa di un malfunzionamente del driver r8169. Con questo driver installato posso raggiungere solamente velocità di ~ 15Mbit, mentre con quello ufficiale r8101 è possibile raggiungere facilmente velocità di ~90Mbit.

Devi rimuovere o blacklistare il driver r8169 con
sudo mv /lib/modules/2.6.22-14-generic/kernel/drivers/net/r8169.ko /tmp
(per blacklistare il driver r8169 modifica il file /etc/modprobe.d/blacklist ed aggiungi una riga con r8169 )

quindi scarica il driver r8101 da qui: ftp://202.65.194.212/cn/nic/r8101-1.005.00.tar.bz2
e come al solito fai make e sudo make install

22. Bluetooth

Spesso HP si è dimenticata di questo piccolo dispositivo e molti modelli non ne dispongono. Tuttavia questi è il componente che statisticamente ha dato più problemi agli utenti di Ubuntu Linux con portatile HP Pavilion DV. Dai contributi che vari utenti hanno fornito 2 sembrano essere state le soluzioni:

NB: non disponendo del modulo Bluetooth non ho potuto verificare questi suggerimenti.

Su certe configurazioni e con certe versioni del BIOS, con Ubuntu Gutsy 7.10, il sistema si blocca all’avvio segnalando un errore nel caricamento del modulo bluetooth: “Starting Bluetooth Services”.

E’ necessario disabilitare il modulo uvcvideo (soluzione1) o bluetooth (soluzione2) affinché sia possibile avviare completamente il sistema.

Per fare ciò bisogna avviare la consolle di ripristino (recovery mode all’avvio) e:

Soluzione 1) inserire la riga
blacklist uvcvideo
in /etc/modprobe.d/blacklist

(testato sul dv6749el da Straps)

Soluzione 2)  modificare il file /etc/init.d/bluetooth (con nano /etc/init.d/bluetooth) aggiungendo all’inizio del file

#! /bin/sh
exit 0;

per uscire dall’editor nano digitare CTRL+X quindi Y.

(testato sul dv6558ea da Philip)

E’ stato però riportato che così facendo possono sorgere problemi con le periferiche di massa USB.

In ogni caso, personalmente io consiglio di provare ad installare Ubuntu Hardy 8.04 che uscirà ad aprile ma è già in una fase avanzata di sviluppo. Potete scaricarla qui: http://www.ubuntu.com/testing/hardy/beta

23. TV Tuner

Il supporto di questo chispet (Conexant cx23885 ) è confermato dagli sviluppatori del progetto v4l2-dvb tuttavia personalmente non ho ancora avuto modo di testarlo. Potete scaricare l’ultima versione del codice sorgente compilabile dei driver qui: http://linuxtv.org/hg/v4l-dvb/archive/tip.tar.bz2

insmod /lib/modules/2.6.22-14-generic/kernel/drivers/media/video/cx23885/cx23885.ko card=4

and also card=3 argument does correctly recognises the video card, however tuning chipset XC3028 is still not supported due to firmware issues.

Note1: to get linux recognise the video card you must have it inserted into the express card slot at boot time. Unofrtunately it is actually not plung&play. At least so far.

Note2: v4l-dvb breaks webcam support, to bring it back working you have either to uninstall these drivers or recompile gspca driver (howto will follow)

24.Hard Disk

Vi è stata molta speculazione su un presunto bug di Linux/Ubuntu che comporta l’usura prematura dei dischi rigidi.

Gli sviluppatori hanno posto fine a questo dibattito a partire da Ubuntu Intrepid 8.10.

Non posso parlare di come un bug, dato che non lo è in realtà. L’erosione della vita del disco rigido colpisce solo le unità da 2,5″  (dei portatili) ed è dovuto ad una funzione di protezione dagli urti i cui parametri non sono standardizzati. Così l’autore di laptop-mode-tools non ha potuto a lungo impostare un valore di default sempre valido, comportando spesso l’eccessiva attivazione di detta funzione di risparmio energetico ed anti urto, di conseguenza l’usura del disco.

Nel caso in cui siate ancora scettici sulla salute del vostro disco rigido ecco come è possibile controllare i suoi parametri vitali:

1) installare smartmontools

sudo apt-get install smartmontools

2) modificare /etc/smartd.conf file.

gksu gedit /etc/smartd.conf

E ’semplice come togliere il commento (#) alla linea più adatta a voi.

Personalmente ho impostato questa riga /dev/sda -a -d sat -n standby con tutte le altre voci commentate con un cancelletto (#).

3) potete abilitare smartd affinché monitori periodicamente lo stato del vostro disco (Hardware Montor - smartmontools) in Sistema -> Amministrazione -> Servizi

4) potete monitorare manualmente la salute del vostro disco attraverso questo comando da terminale

 sudo smartctl -a /dev/sda

il campo rilevante è Load_Cycle_Count.

La quarta colonna deve essere di 200 per un nuovo disco e diminuire in proporzione alla sua età. L’ultima colonna mostra gli effettivi dati grezzi. In generale la maggior parte di dischi portatili sono garantiti per un massimo di 600,000 cicli. Un disco rigido portatile si stima debba raggiungere i 600,000 cicli nel corso del 5 ° anno di vita.

Ecco come si presenta il mio:

9 Power_On_Hours 0×0032 098 098 000 Old_age Sempre - 2031

193 Load_Cycle_Count 0×0032 198 198 000 Old_age Sempre - 6185

Solo oltre 6185 cicli di 2031 ore di uptime. Buona davvero!

Tenete a mente che:

a) Si tratta di una caratteristica non un bug. Il valore deve aumentare e deve aumentare con un ritmo più elevato quando si utilizza spesso la batteria. Così il computer meglio protegge i nostri dati dai danni derivanti da urti accidentali e riduce il consumo energetico del disco rigido.

b) se lo disattiviamo manualmente tout cour è necessario tenere d’occhio la temperatura del disco rigido (con pacchetto hddtemp), dato che può aumentare notevolmente e, di conseguenza, logorare il disco fisso ugualmente!

Essa non deve mai rimanere per un lungo arco di tempo i 55°C (tuttavia alcuni hard disk hanno una temperatura massima di esercizio 50°C altri 60°C, dovreste controllare sulla scheda tecnica del vostro).

Al riguardo ho potuto personalmente vedere il medesimo problema di usura anche su un computer portatile con Windows XP. Questi ha già totalizzato oltre 280,000 cicli in 18 mesi di vita! Decisamente troppi. E ciò che è peggio, è che non c’è modo di modificare manualmente il parametro -B del disco fisso in Windows!

==========================================
Se trovi altri modi affiché le cose funzionino o funzionino meglio apprezzerei veramente tanto se mi lasciassi un commento (non è necessario che tu ti registri per questo)
Spero che questo tutorial possa facilitare il vostro passaggio dal Windos Vi$ta pieno di lucchetti e restrizioni all’uso http://badvista.org ad un portatile libero basato su Ubuntu GNU/LINUX.

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171 Responses to “HowTo [IT]: Ottimizzare Ubuntu Linux sui portatili HP Pavilion”

  1. Alessandro says:

    oopsss.. sbadatamente ho scritto due volte la mia domanda…

    ancora saluti
    Ale

  2. adamski says:

    salve,2 lang comment:
    italiano:grazie per aver scritto una guida cosi completa ed utile al 100%.Veramente grazie mille.Ho provato alcune cose usando live cd ubuntu ed ha funzionato,come la web cam usb.
    Grazie mille di nuovo.
    in english: I would like to say thank You very much for this guide so completed.Is usefull.
    This is the One and first guide so detailed that i have found for HP series.Nice job.Thanks lots .
    adamski poland (pl)
    Ps- if will be so moore guide over internet like This (!!!) i ‘m sure that Linux will be moore populare on Pc-s and laptops.
    i rate this guide (range 1-10) my rate is “10″ !!!

  3. Scaloppina says:

    Ciao, io ho il dv7-1070el ma non sono riuscito a far funzionare il fingerprint reader. Installando il pacchetto aes2501 e dando il comando:

    sudo aes2501
    argc=1 Initializing, please standby…
    No device found

    :(
    Cmq ottima guida!
    Ciao!

    • aldeby says:

      Scaloppina, quale lettore di impronte possiedi?

      inviami il file lspci e lsusb che crei nella tua home digitando da terminale

      lspci -vv > $HOME/lspci
      lsusb -vv > $HOME/lsusb

  4. Salvo says:

    Ciao, ho provato con Jaunty 9-04 la memory card MS (Sony MemoryStick), il mio Hp Pavillon DV6630el non la riconosce, mentre le altre schede non lo sono. Potresti aiutarmi a farla funzionare. Grazie…

    P.S. Complimenti per la tua guida!!

  5. Salvo says:

    Errata corrige

    Le altre memory card vengono riconosciute facilmente…

  6. luciobrucio says:

    ciao aldeby!
    non ci si vedeva da un pò! :) sto installando la nuova Jaunty sul solito dv6640 sperando di risolvere l’annoso problema con la scheda wireless (Broadcom con AMD Turion - accoppiata perdente) anche se ho letto che il problema è abbastanza comune…fatto sta che da casa perdo la connessione ogni 10 min oppure se mi sposto a + di 2 mt dalla centralina di fastweb (altra scelta azzeccata!)…per il resto direi che tutto è nella norma…poi tra un pò finisco l’aggiornamento e ti aggiorno sui vari problemi! :)
    ciao guru!
    Lucio

    • aldeby says:

      Ciao Luciobrucio!
      Quando stamani ho letto l’autore del tuo commento mi è venuto spontaneo sorridere. Ricordo bene il tuo nick e fa piacere sapere che ogni tanto queste pagine tornano ancora utili!

      Giusto tra parentesi ti confermo che la centralina di fastweb ha uno spirito proprio. Ogni tanto, senza neppure muovere il computer (che dista 5 metri dalla centralina) vedo il segnale passare dall’80% al 30% e la velocità della banda passare dai 54Mbps a 1Mbps. Così, inspiegabilmente. Fastwebmisteri.

      • luciobrucio says:

        eheh mi fa piacere che ti ricordi! in questo anno ho avuto poco tempo da dedicare al pc, il lavoro mi toglie tempo e non mi da denaro!! chissà xkè lo faccio!!! :)
        sisi inspiegabile cambio canale di trasmissione del segnale + spesso di quanto cambio lenzuola…certo è che il computer del mio coinquilino (linuxiano anche lui) e il mio aziendale (windowsiano) vanno alla grande…quindi io suppongo sia un problema di driver della scheda wireless…sbaglio??

        • aldeby says:

          Non mi sono addentrato nella questione, però l’access point fastweb trasmette almeno su 4 canali contemporaneamente e il livello del segnale non è sempre lo stesso su tutti e quattro.
          Questo problema io lo riscontro su un pc con windows…
          Ad ogni modo ho aggiornato or ora la parte della guida relativa alle schede Broadcom, dacci un’altra occhiata e dimmi se cambia qualcosa! Ciao!

          • luciobrucio says:

            oooooook, allora do uno sguardo alla parte relativa alle schede broadcom e ti faccio sapere! ciao e grazie! :)

  7. drake says:

    Ciao, io ho il dv5-1080 e pare che il lettore di impronte non abbia un driver per funzionare :

    > lsusb
    Bus 006 Device 002: ID 138a:0001 DigitalPersona, Inc Fingeprint Reader

    Ci sono versi di farlo andare?

    Drk

    • aldeby says:

      Ciao Drake! No purtroppo quel dispositivo non è attualmente supportato su linux. Ho comunque aggiornato la pagina inserendo la tua segnalazione! Grazie!

  8. luciobrucio says:

    buonasera!
    rieccomi qui…sto pensando di cambiare scheda wireless del notebook…mi da troppi problemi e nemmeno una formattazione completa con passaggio alla 9.04 è riuscita a risolvere il problema alla wireless! continua a non riconoscere per bene la mia connessione e ha un certo andamento altalenante…
    volevo sapere…hai qualche consiglio nel caso volessi cambiarla? devo cercare qualche scheda in particolare??
    grazie mille!!

    • aldeby says:

      Heyla luciobrucio!
      E’ sempre un piacere leggerti!
      Purtroppo non sono aggiornatissimo sulle schede di rete, posso però dirti che:
      - le schede Intel hanno tutte direi ottimi driver e soprattutto degli sviluppatori che si filano i le segnalazioni dei problemi. Tra tutte ben collaudate sono la 3945AG e la 4965AGN. L’ultima ha anche il supporto per le reti 80.211n.
      - le schede Atheros sono molto diffuse e dispongono di un buon supporto driver per linux attraverso il progetto MadWifi. Diversamente dalle Intel però i driver devono avere dei problemi di licenza e non sono tutti inclusi nel kernel, ma si trovano all’interno del pacchetto restricted. Pertanto vanno installati con l’applet Driver Hardware che si comporta in modo strano (su di un computer che ho provato il dispositivo funzionava quando l’applet segnalava i driver come disattivati, viceversa cessava di funzionare… boh!).
      - ce ne sono senz’altro altre, ti consiglio di informarti un po’ sui forum!
      Un caro saluto, a presto!

  9. Errico says:

    Ciao! Vorrei soltanto segnalarti che a partire dal kernel usato in Ubuntu 9.04 è preferibile usare per i modelli DV4 - DV5 e DV7 (non so se sia applicabile ai DV6) l’opzione
    q cite=”options snd-hda-intel model=hp-dv5″

    in questo modo si abiliterà nel mixer la voce “digital input” che consente di selezionare il microfono interno del notebook.

    Il sito di riferimento è il seguente
    http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=12440

    Ho segnalato la cosa tempo fa su Mandrakeitalia.org (adesso uso Mandriva 2009.1) dove ho spiegato meglio la questione
    http://www.mandrakeitalia.org/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=17235

  10. Errico says:

    Ciao di nuovo… ho anche delle novità sul funzionamento del “suspend to RAM”… In effetti uso un HP dv4-1050el che finora non ha mai voluto sapere di andare in suspend senza problemi. Questo bug è comune a tutti i modelli simili dv5- dv7 etc…
    Accade la stessa cosa sia con ubuntu 8.10 e 9.04, ma anche con l’ultima mandriva 2009.1 che sto usando da pochi giorni…
    Il bug di riferimento è il seguente:

    http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=12276

    Come da me segnalato, il problema è risolto dopo l’aggiornamento all’ultima versione di BIOS che per il mio DV4 è la F34A.
    Adesso il “risveglio” dopo la sospensione funziona bene senza blocchi dei dispositivi SATA (hdd e dvd)… Con i bios precedenti invece, funzionava bene soltanto la modalità “hibernate”.

    Vorrei segnalare comunque che se collego una interfaccia WIFI USB (ho una Zydas 1211) il problema persiste, il notebook non va in sospensione, ma si blocca con una schermata nera.
    La tastiera funziona ancora e quindi si può risolvere con un soft reboot (SysREQ REISUB)

  11. Luca says:

    Guida molta bella e completa complimenti.
    Però avrei un questione da porvi riguardo il notebook che ho da poco acquistato: un hp dv5-1140el.
    Uso ubuntu 9.04 (installato con wubi).ù
    Con questo sistema, rispetto a vista mi sembra che possa far durare di più anche la batteria in modalità risparmio energetico (vista anche in risparmio energia vuol tener dietro a troppa roba secondo me…).
    Nonostante le temperature della scheda video e del processore restino nella norma, si scalda moltissimo (e soprattutto senza fare nulla di che con il pc) la zona hard disk / scheda wifi nella parte bassa destra del notebook(da notare che è una zona molto specifica e delimitata). Non penso che la scheda wifi ne sia la causa, visto che anche tenendola disattivata la situazione è la medesima.
    Purtroppo l’applet per i sensori termici non riconosce la temperatura dell’hd ( e fra l’altro stranamente nemmeno quella del procio, che però “a tatto” non mi sembra dia problemi).
    Non vorrei che la causa derivi dai possibili problemi relativi ai sistemi di sicurezza proprietari utilizzati dai portatili, di cui ho letto proprio in questa guida…
    Qualcun altro ha notato un problema simile ?

    • aldeby says:

      Ciao Luca!
      Per quanto riguarda la temperatura del disco fisso devi aver installato il programma hddtemp per poterla rilevare dall’applet.
      La temperatura elevata che riscontri nella zona della scheda wireless non e’, come hai giustamente dedotto, dalla scheda wireless, ma bensi’ dalla RAM. Le memorie DDR2 scaldano davvero troppo.
      La temperatura elevata del disco fisso, invece, potrebbe esserci normalmente quando usi il pc con la presa di rete, ma dovrebbe essere considerevolmente inferiore quando il computer e’ alimentato a batteria. Infatti la sua temperatura e’ inversamente proporzionale all’aggressivita’ dei sistemi di risparmio energetico del disco utilizzati dal sistema (powersave e suspend) che puoi regolare attraverso il file di configurazione di laptop-mode.
      Ricordati pero’ che un risparmio energetico estremamente aggressivo anche quando sei con la presa di rete comporta una diminuzione della vita del dispositivo.

      • Luca says:

        Grazie mille per la risposta, in effetti alla ram non ci avevo pensato.
        Però mi chiedo, come mai su vista non si scalda così tanto ? Capisco che è estate, però quelle temperature nella parte bassa del portatile utilizzando windows me le raggiunge solo dopo un po’ di tempo a guardare filmati hd o giocando.

        Per quanto riguarda la temperatura hd, ho già installato hddtemp e contorno, come indicato anche in questa guida, ma senza risultati(ma anche speedfan su windows la temperatura dell’hard disk non me la rileva).

        • Luca says:

          P.S.: Come ho scritto sopra ho installato ubuntu con wubi (volevo evitare possibili
          problemi nel creare nuove partizioni con la garanzia): è possibile che proprio wubi
          impedisca a ubuntu di rilevare la temperatura dell’hard disk ? (magari per via di
          un livello di virtualizzazione, ma non sono esperto e magari è una cavolata…)
          Non vorrei che lo stesso wubi possa creare qualche problemuccio nel resto della
          gestione dell’hard disk, tipo i già citati sistemi di risparmio energetico, oppure
          di sicurezza (non ho ancora capito se il sistema di protezione descritto da hp
          per proteggere l’hard disk dagli urti sia solo a livello di software in windows vista
          oppure è presente un apposito hardware su computer)
          Grazie ancora, ciao!

      • Luca says:

        Scusa per le risposte multiple, ma ho fatto diversi tentativi.
        Ho deciso di installare ubuntu senza wubi, anche per pulirlo un po’ da varie librerie che ho installato per altri motivi.
        Ora riesco a visualizzare la temperatura dell’hard disk (non ancora quella del processore) :
        la temperatura sale costantemente, e nell’istante in cui sono riuscito a visualizzare la temperatura è comparso un bel 64°C…
        Temo che per quest’estate devo prendermi un bel piano con una ventola da piazzare sotto al notebook…

        • aldeby says:

          Ciao Luca! Nessun problema per le risposte, son sicuro che le tue esperienze siano di interesse anche per altre persone!
          Mi fa piacere che tu abbia infine deciso di installare ubuntu senza wubi. Linux che dipende da windows per il filesystem, l’astrazione del sistema hardware (questa era la ragione per cui non vedevi le temperature del disco), ecc e’ come provare una Ferrari nel centro cittadino.

          Il sistema di protezione anti shock del disco fisso consiste in un accellerometro interno al disco stesso. Non penso dipenda necessariamente dal Sistema Operativo,1008HAmse non per la notifica dell’evento. Comunque ho trovato su Google diversi riferimenti a driver per il supporto di questi dispositivi (gia’ da anni presenti nei computer Lenovo/IBM

          64C come temperatura del disco fisso sono assolutamente troppi, devi cercare di ridurne la temperatura almeno attorno ai 55C.
          Per ottenere tale risultato ti consiglio di installare il pacchetto laptop-mode-tools (qualora gia’ non lo fosse) e modificare il file in /etc/laptop-mode/laptop-mode.conf
          e imposta questi parametri:
          CONTROL_HD_POWERMGMT=1
          BATT_HD_POWERMGMT=50 (o comunque un valore basso, credo il default sia 1)
          NOLM_AC_HD_POWERMGMT=254 (questo e’ il valore che da massimo 254 devi ridurre fino a che la temperatura si attesta a valori piu ragionevoli. Non ridurlo comunque troppo perche’ altrimenti potresti logorare eccessivamente la testina. Puoi tenerla sotto controllo con questo comando: “sudo smartctl -a /dev/sda | grep Power_Cycle_Count”. Come ho scritto nell’articolo il valore DEVE aumentare, soprattutto quando sei con la batteria, il tetto massimo di vita garantita viene raggiunto al numero 600′000.)
          LM_AC_HD_POWERMGMT=254 (come sopra)

          Per la temperatura della CPU controlla di avere installato il pacchetto lm-sensors e se e’ cosi’ esegui da terminale il comando ’sensors-detect’ e vedi quali sensori ti riconosce.
          Ciao!

          • Luca says:

            Ancora grazie mille ^^
            Grazie a sensors-detect mi ha segnalato di aggiungere all’avvio il caricamento dei driver per la rilevazione della temperatura (come avevo intuito sono molto basse, intorno ai 35 gradi stabili quando non faccio nulla di che).
            Ho modificato i valori di risparmio energetico riguardanti l’hard disk, mettendo prima 190 e ora 150. Per ora la situazione è molto cambiata, abbassando quei valori ogni tanto dovrei sentire il rumore della testina che va in posizione di riposo giusto?
            Ho notato che nella configurazione predefinita di laptop-mode, la modalità laptop è disabilitata quando si è collegati con l’alimentazione, però anche in questo caso il file di configurazione agisce su alcuni parametri (i “NOLM_”), quindi per il momento ho tenuto disattivata l’impostazione quando collegato a batteria.
            Ora comunque voglio provare a fare dei confronti con le temperature in windows, visto che anche li ora sono riuscito a rilevarle.
            Se in windows in effetti le temperature si mantengono più basse, proverò ad abbassare ulteriormente il NOLM_AC_HD_POWERMGM e LM_AC_HD_POWERMGMT.

          • Luca says:

            ops scusa, sopra dovevo scrivere “la situazione non è molto cambiata”
            (non si possono fare edit qui giusto?)

          • Luca says:

            Altro edit, “quindi per il momento ho tenuto disattivata l’impostazione quando collegato a corrente.”
            Inoltre mi è venuto un dubbio : il demone che rileva la temperatura dell’hard disk può interferire con la disattivazione del dispositivo? (nel senso, le sue richieste possono impedire l’attivazione del risparmio energetico?)

    • aldeby says:

      Luca, i valori che imposti sul file di configurazione di laptop-mode.conf sono presi in considerazione SOLO al riavvio (o comunque al riavvio del demone laptop-mode con sudo /etc/init.d/laptop-mode reload ) e SOLO se hai abilitato laptop mode nel file di configurazione /etc/default/acpi-support con ENABLE_LAPTOP_MODE=true

      Inoltre la temperatura dei dischi fissi viene rilevata solo ogni 5 minuti circa percui dovresti pazientare alcune ore prima di vedere il cambiamento grazie ai valori da te impostati.

      Per quanto riguarda la rilevazione delle temperature non interferisce con la sospensione del disco. Quello che potrebbe interferirvi e’ il lettore dello stato SMART, ma vi e’ un paramentro nel file di configurazione relativo per dirgli di non rilevare lo stato quando il disco e’ in risparmio energetico.

      I commenti non puoi editarli se non sei un utente registrato, se vuoi comunque ti aggiungo come utente. Ho disattivato l’auto registrazione per via dei troppi bot che ci provavano.

      Si comunque dovresti sentire dei piccoli tick quando la testina va a riposo. Considera che sono dei piccoli tick, non paragonabili a quelli dello spinup. Inoltre, se in Windows la temperatura e’ piu bassa vuol dire che questi tick li sentirai sicuramente.
      Nel caso di un portatile HP Pavilion che ho avuto per le mani che aveva windows installato il disco entrava in risparmio estremamente di frequente, deteriorando eccessivamente il meccanismo di riposizionamento della testina. Ovviamente il disco era molto piu’ fresco che con linux! Il bello pero’ di linux e’ che ti consente di trovare la via di mezzo piu’ adeguata alle tue esigenze (ed alla temperatura del posto dove vivi), cosa questa impossibile in windows.

      • Luca says:

        Quella riga in effetti era settata su false.
        Leggendo il commento presente sopra
        # Switch to laptop-mode on battery power - off by default as it causes odd
        # hangs on some machines. (Note: This is reported to cause breakage in
        # Debian - see deb bug #425800. Leaving enabled for Ubuntu for now
        # since presumably it’s still valid here.)
        Nonostante qui dica che il laptop-mode verrà applicato quando il pc è alimentato a batteria, in realtà non fa altro che seguire le impostazioni del file laptop-mode.conf?
        Spero inoltre che non mi si verifichino i crash di cui parla nella nota ^^

      • Luca says:

        Tutto ok ora la funzionalità di risparmio energetico funziona, infatti mi sembra che quel rumore si attivi a raffica. Ho rialzato nettamente i valori modificati prima, ricaricando ogni volta il modulo. Purtroppo mi sembra che la situazione non cambi tanto: il problema della temperatura si è risolto, ora sta sui 50-51° (e qui ce ne saranno circa 30), ma purtroppo a prescindere dalle mie impostazioni mi sembra che il tempo di attivazione del risparmio energetico sia troppo basso.
        Ho utilizzato il comando per verificare che le impostazioni scritte fossero reali
        $sudo /etc/init.d/laptop-mode status

        Ma ho ottenuto, fra gli altri, queste righe

        Drive power status:

        /dev/sda:
        drive state is: active/idle

        (NOTE: drive settings affected by Laptop Mode cannot be retrieved.)

        E’ normale, o forse c’è qualche problema nel riconoscimento dei valori da me impostati ?
        Purtroppo sto verificando infatti che il numero di cicli dell’hard disk si sta alzando abbastanza (ad ogni rumore che sento mi somma un ciclo in più, per dire, da quando ho attivato il laptop-mode, in 30-40 minuti mi è cresciuto di quasi 50 cicli).

        • aldeby says:

          L’output del comando laptop-mode status non è indicativo dello stato di risparmio energetico del disco fisso poiché si tratta di una cosa interamente gestita dal disco stesso.
          Per quanto riguarda i valori con 1 tick ogni minuto lasciando SEMPRE acceso il computer raggiungeresti i 600000 tick dopo un anno e mezzo. In una situazione più realistica (8 ore di funzionamento al dì) la durata sarebbe di 4 anni e mezzo. Calcola che la garanzia è di solito di 2 o 5 anni.
          E’ sufficiente che riduci ancora un poco la frequenza in modo tale da raggiungere i 600000 dopo circa 6 anni di utilizzo.

          Prova a partire dal valore 254 scendendo giu all’inizio di uno-due per volta. Credo che la scala sia logaritmica.
          Un’ultima cosa, assicurati di disporre il pc su di una superficie rigida in modo che il disco sia distanziato da essa dal piedino. Considera anche di disabilitare temporaneamente Tracker, perché se quello indicizza è chiaro che il disco si trova a lavorare costantemente!

        • Luca says:

          Dopo varie prove, e aver letto qualche guida e ciò che scrivono altri utenti sull’usare un dv5 su ubuntu, per me è certo ormai che c’è qualche problema nella gestione del risparmio energetico dell’hard disk.
          Sopra il valore 127, laptop-tools (che poi passa il valore a hdparm da quanto mi è sembrato di capire) non dovrebbe mai parcheggiare le testine, ma agire su altri fattori per ridurre il consumo e calore dell’hard disk (non saprei di preciso quali, forse operazioni sulla cache e velocità dei dischi).
          Se questo avviene su altri notebook, sui dv5 al contrario appena si scende dal valore 254 si abilita una funzione di risparmio energetico esagerata, che mette a riposo la testina dopo neanche un minuto di inattività del notebook (già a 253, per intenderci).
          Anche se potrebbe non essere così eccessivamente usurante per il disco, preferisco piuttosto disabilitare la funzionalità fino a quando gli sviluppatori linux oppure hp stessa risolveranno il problema.

  12. Errico says:

    Ciao! Sembrerebbe che per i notebook DV5 non sia stato ancora rilasciato l’upgrade del BIOS, quindi il problema dovrebbe essere risolto (per adesso) soltanto sui DV4

  13. Andrea says:

    Ciao! Grazie della preziosa guida!
    Io ho un hp dv6 e ho un problema con l’audio:
    quando aggiorno gli alsa-driver mi si blocca ad un certo punto, quando da terminale cerca di aggiornarli:

    PASV …

    mi sai dare qualche consiglio?

  14. Luca says:

    ciao,
    ho un pc hp pavilion dv6050.
    Quando sono passato a linux, ho seguito le tue indicazioni risolvendo tutti i problemi riscontrati.
    adesso sono passato a linux Ubuntu 9.04 - Jaunty Jackalope e sto avendo problemi con l’audio:
    non si sentono i suoni del pc, l’audio dei film, gli mp3, ma sento i file wav.
    Ho seguito le tue indicazioni ed ho aggiornato l’alsa e il pulse…ma niente di fatto.
    Qualche altro suggerimento?
    ciao e grazie

    • blog says:

      Ciao Luca!
      Credo ti manchi semplicemente il codec per l’audio MP3 (visto che anche nei film avi l’audio e’ codificato in mp3).
      Ti serve il pacchetto libmpg123-0
      puoi installarlo con il comando sudo apt-get install libmpg123-0
      In ogni caso ti consiglio di aggiungere i repoistory di http://www.medibuntu.org e dare un’occhiata ai programmi li’ serviti, ve ne sono di molto interessanti che tuttavia a causa di licenze ambigue non sono inclusi in quelli ufficiali di ubuntu.

      • Luca says:

        _Ciao,
        ho installato il pacchetto per l’mp3, ma ancora niente. Però, scusami, non ero stato
        preciso nel precedente messaggio:
        il wav funzionava perchè avevo fatto delle modifiche nelle preferenze audio…adesso che
        ho ho rimesso le impostazioni come erano inizialmente, ovvero, tutto su
        server audio Pulseaudio e come dispositivo HDA INTEL (alsa mixer), non va più nulla.
        Quando partono dei suoni si sente solo uno scricchiolio.

        ciao e grazie in anticipo
        Luca

        • Luca says:

          ops,
          scusami, ma mi è venuto in mente che tra l’aggiornamento di ubuntu e i problemi audio, probabilmente c’è stata l’installazione di skype e l’aggiustamento del suo
          audio. Non so se può c’entrare…ma quando si va dal dottore bisogna dirgli
          tutto.
          ciao

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