[IT] It’s not the Gates, it’s the bars

Prestare tanta attenzione al pensionamento di Bill Gates significa perdere di vista la questione centrale. Ciò che conta davvero non è Gates, né Microsoft, ma il sistema perverso delle restrizioni che Microsoft, come molte altre società di software, impone a suoi clienti.
Tale dichiarazione può sorprendere, dato che la maggior parte delle persone interessate a computer nutrono forti risentimenti su Microsoft. Gli uomini d’affari ed i loro docili politici ammirano il suo successo nella costruzione di un impero su così tanti utenti di computer.
Molti al di fuori del campo informatico riconoscono a Microsoft i progressi da cui lei ha in realtà solo tratto vantaggio, come ad esempio la realizzazione di computer veloci ed a basso costo, e semplici interfacce grafiche.
La filantropia di Gates per l’assistenza sanitaria nei paesi poveri ha conquistato l’opinione positiva di alcune persone. Il LA Times ha riferito che la sua fondazione spende dal 5 al 10% del suo denaro ogni anno ed investe il resto, certe volte in società che sostiene sono alla base del degrado ambientale e delle malattie negli stessi paesi poveri.
Molti informatici odiano particolarmente Gates e Microsoft. Hanno abbondanti ragioni per farlo.
‘Raccolta di fondi’
Microsoft si impegna in modo costante in comportamenti anticoncorrenziali, ed è stata condannata tre volte per questo. George W. Bush, che permise a Microsoft di salvarsi dalla seconda condanna negli Stati Uniti, è stato invitato ai quartier generali di Microsoft per sollecitare fondi per le elezioni del 2000.
Molti utenti hanno in odio la “tassa Microsoft”, i contratti di vendita al dettaglio che ti impongono di pagare per Windows sul computer anche se non lo utilizzerai.
In alcuni paesi è possibile ottenere un rimborso ma lo sforzo richiesto è spesso scoraggiante.
C’è anche la Digital Restrictions Management: caratteristiche del software progettato per “impedirti” di accedere ai tuoi file liberamente. Una crescente restrizione agli utenti, sembra essere il principale miglioramento di Vista.
‘Incompatibilità gratuite’
Ci sono poi le incompatibilità gratuite e gli ostacoli all’interoperabilità con gli altri programmi software. Questo è il motivo per cui l’Unione Europea ha richiesto a Microsoft di pubblicare le specifiche delle interfaccie.
Microsoft vorrebbe farci credere che aiutare il tuo prossimo è l’equivalente morale di attaccare una nave.
Quest’anno Microsoft ha inondato i comitati per gli standard internazionali con i suoi sostenitori per procurare approvazione ISO al suo brevettato e non implementable “standard aperto” per i documenti. L’UE sta ora esaminando questi eventi.
Sono azioni certamente intollerabili ma non sono eventi isolati. Essi sono sintomi sistematici di un malessere più profondo che la maggior parte delle persone non riconosce: il software proprietario.
Il software di Microsoft è distribuito sotto licenze che mantengono gli utenti divisi e indifesi. Gli utenti sono divisi in quanto è vietato condividerne copie con chiunque altro. Gli utenti sono indifesi, perché non hanno il codice sorgente che i programmatori sono in grado di leggere e modificare.
Se sei un programmatore e desideri modificare il software, per te stesso o per qualcun altro, questo non è possibile.
Se sei un imprenditore e desideri pagare un programmatore per rendere il software meglio adatto alle tue esigenze, neppure questo è possibile. Se lo copi per condividerlo con il tuo amico, che è semplice buon vicinato, ti chiamano “pirata”.
‘Sistema ingiusto’
Microsoft vorrebbe farci credere che aiutando il tuo prossimo è l’equivalente morale di attaccare una nave.
La cosa più importante che Microsoft ha fatto è quello di promuovere questo sistema sociale ingiusto.
Gates è personalmente identificato con esso, a causa della sua famigerata lettera aperta che ha rimproverato agli utenti di microcomputer la condivisione di copie del suo software.
Gates [I cancelli - ndt] può essere andato, ma le pareti e le sbarre del software proprietario che lui ha contribuito a creare rimangono, per ora.
Si dice, in effetti, “Se tu non mi lasci tenere voi divisi ed indifesi, io non non scriverò il software e tu non ne avrai alcuno. Arrenditi a me, o sarai perso! ”
‘Cambiare il sistema’
Tuttavia Gates non ha inventato il software proprietario, e migliaia di altre aziende fanno la stessa cosa. E’ sbagliato, non importa chi lo fa.
Microsoft, Apple, Adobe, e il resto, ti offrono software che dà loro il potere su di voi. Un cambiamento di dirigenti o di imprese non è importante. Quello di cui abbiamo bisogno è di cambiare questo sistema.
Questo è tutto ciò che caratterizza il movimento del software libero. “Libero” si riferisce alla libertà: scrivere e pubblicare il software che gli utenti sono liberi di condividere e modificare.
Lo facciamo sistematicamente, per la libertà fine a se stessa; alcuni di noi stipendiati, molti come volontari. Abbiamo già sistemi operativi completamente liberi, tra cui GNU/Linux.
Il nostro obiettivo è quello di offrire una gamma completa di software libero utile, in modo che nessun utente di computer sia tentato di cedere la sua libertà per ottenere dei programmi.
Nel 1984, quando ho iniziato con il movimento del software libero, ero appena a conoscenza della lettera di Gates. Ma io ho sentito pretese simili da parte di altri, e ho avuto una risposta: “Se il tuo software deve tenerci divisi ed indifesi, per favore non lo scrivere. Noi stiamo meglio senza di lui. Troveremo altri modi per utilizzare il nostro computer, e preservare la nostra libertà. ”
Nel 1992, quando il sistema operativo GNU è stato completato nel kernel, Linux, bisognava essere una mago per eseguirlo. Oggi GNU/Linux è veramente semplice da utilizzare: in alcune parti della Spagna e in India è uno standard nelle scuole. Decine di milioni lo utilizzano, in tutto il mondo. Puoi usarlo anche tu.
Gates [i cancelli ndt] può essere andato, ma le pareti e le sbarre del software proprietario che lui ha contribuito a creare restano, per ora.
Il loro smantellamento sta a noi.
Richard Stallman è il fondatore della Free Software Foundation. È possibile copiare e ridistribuire questo articolo sotto la licenza Creative Commons NoDerivati.
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